LEMOTO IN PARLAMENTO

Cari soci ben trovati,

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domenica abbiamo aggiunto un altro tassello alla nostra mappa “on the road” del 2015.

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La visita al Palazzo dei Normanni, alla Cappella Palatina ed alla mostra di Botero, rappresentano una ulteriore chicca al nostro particolare album dei ricordi, che si arricchisce sempre di più.

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Quest’ultima uscita è stata la quinta dell’inizio dell’anno, almeno guardando al calendario, ma la sesta se contiamo la visita straordinaria per le vie di Gela.

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Una più bella dell’altra, dal Castello Ursino a Cefalù, da Prizzi a Segesta fino a Palermo; che posti meravigliosi abbiamo visitato.

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Come avrete notato, a differenza degli anni passati, quest’anno ci siamo spinti più verso ovest che verso est, ma torneremo certamente su quel versante, anch’esso ricco e pieno di posti ancora per noi inesplorati.

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Prima di cominciare il nostro racconto, è doveroso ringraziare tutti voi che ci avete onorato della vostra presenza, specialmente le nostre donne, da Cettina a Tiziana B. e Tiziana L., da Viviana alla sig.ra Carvana e Maria Grazia, da Concetta a Saria e dalla sig.ra Chiapparino a Melania fino alla figlia di Nuccio D’Arma, che ha preso il posto di mamma Rosalba, almeno per questa volta.

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Ovviamente ci sono poi i motociclisti, da una parte, e i possessori di moto, come direbbe qualcuno, dall’altra…..

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Ma i primi non devono essere confusi con i secondi.

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Passiamo ai nomi dei motociclisti, e partiamo dal presidentissimo Maurilio, e poi Pietro Polizei, Carmelo Rullino, Carmelo Vodafone, Angelo Vanità, Peppe Sanzo, Il grande Nele Lombardo, Emanuele Famà, Peppe Salerno, Pietro Calvo, Giovanni Bevilacqua, il Rag. D’amaro al quale vanno i nostri più sinceri auguri di una pronta e rapida guarigione, Peppe Limontini e Peppe Lalomia, Davide Carvana, Salvino Fru Fru, Nuccio D’Arma, Ntonio Tabacchino, Gianfranco Pillitteri, il Pirata El Caran ed il sottoscritto.

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Tutti assieme ci siamo ritrovati al solito bar e, dopo la foto di rito con il neo Sindaco Messinese, ci siamo messi in marcia direzione Palermo.

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Giornata tiepida, ideale per andare in moto, né caldo né freddo, certamente non una temperatura estiva.

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Il viaggio è scivolato via liscio, almeno sino a Polizzi Generosa, dove il nostro socio D’Amaro è stato coinvolto in una disgraziata scivolata, che lo ha costretto a dare forfait.

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Questo contrattempo però ha segnato un po’ i tempi, costringendoci a fare tutto con una certa fretta, dato che bisognava arrivare entro le 12,00 per visitare la Cappella Palatina.

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Missione riuscita, grazie anche al fatto che la Palermo di domenica scorsa, sembrava ancora addormentata all’ora del nostro attraversamento, buon per noi.

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Lasciate le motociclette in custodia al posteggiatore abusivo di turno, ci siamo tuffati dentro il palazzo, iniziando la visita proprio dalla Cappella.

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A mio parere non ci sono aggettivi in grado di definirne la bellezza, posto che la bellezza è un valore assolutamente soggettivo.

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Resta il fatto che al mondo ci sono cose, che si tratti di quadri, sculture, o monumenti, che sono oggettivamente belle, in cui il gusto della totalità dei fortunati visitatori si incontra e si riscontra in un unico verso: WOW…….

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Si è proprio l’effetto WOW che stabilisce, al di la di ogni ragionevole dubbio, che si è di fronte a qualche cosa di straordinario, di unico, di veramente bello.

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La Cappella Palatina è una Basilica a tre navate che si trova all’interno del Palazzo dei Normanni, ed è dedicata al santo Pietro Apostolo.

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Fu fatta costruire da Re Ruggero II nel 1130 e venne consacrata nel 1140 come chiesa privata della famiglia Reale….poveracci…..

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La visita all’interno della chiesa è una esperienza unica, e penso che la galleria fotografica potrà certamente fare chiarezza su quanto affermato.

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A mio parere è di una bellezza indescrivibile.

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Completato il giro all’interno della Cappella, attraverso un corridoio si arriva dentro il Palazzo, chiamato anche Palazzo Reale, oggi sede dell’ARS.

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La Sala Gialla, la Sala D’Ercole, il Loggiato, la Torre Pisana, le stanze del Re Ruggero, e tanto altro ancora, fanno da cornice a quello che è uno dei monumenti più visitati dell’isola.

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Il palazzo è la più antica residenza reale d’Europa.

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Terminato il giro all’interno del palazzo, ci siamo diretti alle stanze dove è allestita la mostra del pittore Fernando Botero “Via Crucis la pasion de Cristo” che dopo aver fatto tappa a New York, a Lisbona e Panama, sbarca a Palermo, unica tappa italiana.

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Le opere rappresentano uno dei grandi temi dell’arte fin dal XVI secolo.

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Questa mostra, secondo l’autore, intende fornire una riflessione sul dramma della passione e della morte di Gesù Cristo.

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Ho fatto queste opere”, spiega Botero,” perché è un momento fondamentale della vita di Cristo, e perché è un argomento che è andato scomparendo poco a poco nella storia della pittura: non ci sono elementi satirici in questo lavoro che è pervaso di grande rispetto”.

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La mostra ricalca lo stile dell’artista, dove le figure tonde dei soggetti si contrappongono alla storia ed alla tradizione rappresentativa cui siamo abituati.

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Proprio per questa sua particolarità la mostra ha un carattere eccezionale e trasmette una sensazione unica anche al più distratto degli osservatori.

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Alle 13,30 il nostro giro era già terminato…..peccato, abbiamo dovuto condensare questa meravigliosa visita in appena un’ora e mezza.

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Dispiace soprattutto per Maurizio, anche se siamo tutti contenti che alla fine, il caro ragioniere, abbia riportato solo lievi lesioni, che gli permetteranno di essere al più presto di nuovo tra noi.

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Per il pranzo abbiamo deciso di lasciare tutti liberi, ma nonostante ciò , ci siamo ritrovati tutti assieme all’Antica Focacceria S. Francesco” per gustare lo Sfincione, la Focaccia Palermitana, u panino ca’ meusa e il panino Panelle e Cazzilli.

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In una piccola piazza, per l’appunto Piazza S.Francesco, in pieno centro storico a Palermo, nasce l’antica focacce ria, una vera e propria fucina di idee, ricette e piatti che affondano le proprie radici in secoli di tradizioni gastronomiche siciliane, greche, arabe spagnole e francesi.

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Verso le 15,00 il nostro pranzo “street food” era già terminato, appena in tempo per continuare la nostra visita su Palermo.

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Infatti, alcuni si sono diretti verso la cattedrale, altri hanno preferito fare il giro turistico del centro storico della città, a bordo di speciali lapuzze turisticamente allestite, mentre altri invece puntavano dritti verso Mondello.

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Io facevo parte di questi ultimi.

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Mondello è il palcoscenico nobile della Palermo balneare, racchiusa tra Monte Pellegrino e Monte Gallo, distaccata dalla città dal Parco della Favorita con le sue ville in stile liberty, note come migliore espressione dell’Art Nouveau in Italia.

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Molte delle costruzioni presenti sono opera del celebre architetto Ernesto Basile.

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Una delle opere che più di tutti colpiscono il visitatore è lo stabilimento Balneare di Mondello, una palafitta sul mare, progettato dall’architetto Rudolf Stualker.

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Chi ha veduto una volta sola questo lembo di paradiso non può non chiedersi, meravigliato, come mai esso non sia il ritrovo quotidiano di quanti cercano nella visione del bello ristoro e conforto…” Luigi Scaglia.

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Inutile dirvi che a Mondello non c’era lo spazio per parcheggiare uno spillo, figurarsi tre motociclette…….

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Ma siccome noi siamo peggio dei bulgari, ci siamo inventati tre parcheggi e………ci è andata bene……

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Alle 16.15 ci siamo rimessi in viaggio, troppo presto in effetti, ma il tempo ci è letteralmente scivolato dalle mani.

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In quel di Polizzi un altro incidente, questa volta senza alcuno di noi protagonista, ci costringeva ad un'altra ora di ritardo sulla tabella di marcia, facendoci arrivare a Gela alle ore 20,00 stanchi ma, ritengo, abbastanza soddisfatti.

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Il bilancio di questo 6° “Tagliando la Sicilia” a mio parere non può che essere positivo, nonostante i contrattempi ed i rallentamenti.

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La visita organizzata, il pranzo tipico e il pomeriggio in totale relax, scrivono un’altra pagina di bei ricordi nel libro del moto club Le Moto.

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Purtroppo la situazione stradale attuale ha determinato un arretramento strutturale della Sicilia tale che, per raggiungere il capoluogo dal nostro versante, deve mettere in conto un allungamento di almeno un’ora, nella più rosea delle ipotesi.

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A meno di strane sorprese, quella di domenica dovrebbe essere stata l’ultima gita sul versante palermitano dell’isola, per cui per un po’ eviteremo di attraversare Polizzi Generosa, almeno ce lo auguriamo…..

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Bene, siamo agli sgoccioli, non mi resta che salutarvi e sperare di incontrarvi nuovamente, ancora più numerosi, alla prossima tappa del programma, il tradizionale notturno.

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Un lamps a tutti.