LE MOTO VANNO A PRIZZI

Cari soci e cari amici ben trovati, anche il nostro ultimo evento è ormai alle spalle.

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Un’altra tappa del nostro programma è stata completata, Prizzi è ormai un bellissimo ricordo.

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Quella appena trascorsa è stata l’ennesima domenica motociclistica consumata assieme all’insegna della spensieratezza e del divertimento.

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Prima di cominciare il nostro racconto, direi di inviare un sincero abbraccio al nostro socio Franco Iceman, bloccato da un fastidiosissimo infortunio che lo terrà lontano dalla motocicletta per qualche settimana.

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A lui un sincero in bocca al lupo e speriamo di ritrovarlo, assieme a Loredana, al più presto di nuovo tra noi in giro per la nostra amata isola.

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Com’è consuetudine ringraziamo le nostre compagne di viaggio, le nostre signore:

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La sig.ra Palmeri, Tiziana, Viviana, la sig.ra Carvana, Cettina, la sig.ra Tabbi, Teresa, Concetta e Zoraida.

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Poi ringraziamo i nostri motociclisti, partendo dal Pirata El Caran, da Neluccio, da Lino, e poi ancora Enzo, Gaetano, Savio, Saverio il colonnello, Gianfranco, Peppe C, Lino, Danilo, Salvatore, Giovanni, Rocco, Piero C., il dott.Mancino, Massimo, Tonino Pegaso, Emanuele, Nuccio, Francesco, Davide, Giuseppe L, Peppe L, Naviman Oize, Tonino il Santo, Vicenzo Black, Carmelo Vodafone, Carmelo Foto Fibo, Carlo, Angelo Vanità, Pietro Polizei, Il presidente Maurilio (sempre più apperi) ed il sottoscritto.

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Completiamo la carrellata ringraziando cordialmente l’associazione Pro loco di Prizzi per averci ospitato, e per averci accompagnato attraverso le viuzze di questo piccolo comune che, con i suoi 900 e più metri, è uno tra i più alti della Sicilia.

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Le origini di Prizzi risalgono alla città sicana Hippana nel 258 a.C ed è stata identificata con le rovine rinvenute sulla montagna dei Cavalli.

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La città fu distrutta dai Romani nel corso della prima guerra Punica, (tanto per capire quanto antiche sono le sue origini ).

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Nel museo archeologico Hippana sono racchiusi la maggior parte dei reperti rinvenuti sulla Montagna dei Cavalli, dove sono presenti i resti dell’acropoli.

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Il teatro di Hippana è un teatro di età ellenistica sito nell’area archeologica, ( purtroppo non ci è stato possibile visitarlo) è posto a 1007 metri di altezza sulla montagna dei Cavalli, e detiene il primato d’altitudine tra tutti i teatri del mondo greco.

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Oggi il comune di Prizzi si presenta come una città di alta collina come tante ve ne sono in Sicilia.

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I suoi 5000, o poco più, abitanti sono per lo più signore e signori di terza età, che sanno vivere bene respirando aria pulita e mangiando cibi sani.

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Le vie sono un continuo sali e scendi in mezzo a vicoli a volte molto stretti, dove spostarsi è abbastanza complicato ( penso che difficilmente si possono vedere camminare ragazze con tacco 11 per le viuzze del paesino…..sarebbe un suicidio…..ahahahah)

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Il comune che sorge sul pizzo più alto del monte, offre dei panorami straordinari, e nelle giornate di cielo limpido ti permette di vedere a sud il mare di Sciacca, a nord il Tirreno e ad est anche l’Etna.

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Ovviamente numerose sono le chiese, piccole ma belle, come quella del SS Crocifisso, che è una della più antiche e maestose legata alla storia ed alle tradizioni del paese.

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Questa domenica, la tranquilla comunità Prizzese è stata devastata dalla presenza di 34 motociclisti indisciplinati che hanno ravvivato le tranquille viuzze con schiamazzi, con le classiche citofonate a tradimento, che hanno certamente dato una scossa alla monotonia del paesino.

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Va sottolineato che nonostante tutto, i Prizzesi ci hanno riservato un’accoglienza veramente calorosa, tipica delle comunità siciliane.

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Nel sito del comune, mi hanno sorpreso alcuni numeri:

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Popolazione 5711 abitanti, di cui 2764 maschi e 2947 femmine;

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Tasso di occupazione 23%, tasso di disoccupazione 23%.

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Quindi il restante 54% è rappresentato da pensionati?

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La domanda sorge spontanea, quale futuro li aspetta?

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Ma andiamo oltre, non facciamoci tentare dalle questioni politiche, a noi interessa promuovere il turismo nella nostra isola, e Prizzi è un posto che vale la pena visitare.

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Il tour del paesino è terminato con la visita al bosco della montagna dei Cavalli, attraversato dal fiume Tagliarini meta di camperisti e di amanti delle natura.

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E i nostri motociclisti?

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Francamente penso che i nostri soci si siano divertiti, credo che abbiano apprezzato l’escursione, l’ho letto nelle loro facce, l’ho sentito nei commenti, e tutto ciò rinnova quelle energie necessarie per preparare i prossimi eventi in programma.

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Faccio i complimenti a tutti per il comportamento tenuto durante la marcia, per l’ordine e la compostezza, guardarvi tutti compatti è veramente un colpo d’occhio.

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Tutte quelle motociclette ordinate in fila indiana fanno un certo effetto.

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Il percorso d’andata non ha offerto grandi panorami, ma credo che con la via del ritorno ci siamo rifatti, toccando i comuni di Lercara Friddi, Roccapalumba, Alia, Vallelunga Pratameno, Marianopoli, Caltanissetta e Gela.

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Abbiamo toccato con mano quanto bella è la Sicilia in questo periodo, con i suoi colori e con i suoi meravigliosi profumi.

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I numeri di questa trasferta, 350 km, 42 partecipanti, 34 motociclette, 12 ore esatte trascorse assieme.

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Alle 07.30 siamo partiti, quasi puntuali ed alle 19.30 eravamo tutti in posa per la foto di rito, nel pieno rispetto del programma.

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Complimenti a tutti e grazie per la vostra presenza, adesso ci concentreremo sul prossimo evento in calendario per il mese di maggio, Segesta.

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Un lamps a tutti ed alla prossima.

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Umberto