LE MOTO AL CASTELLO URSINO

LE MOTO AL “CASTELLO URSINO” Bene cari soci ed amici ben trovati, oggi commenterò la nostra gita di domenica, la nostra prima moto gita del 2015, che ci ha visto raggiungere il Castello Ursino a Catania, dove apriva i battenti la mostra “artisti di Sicilia”, da Pirandello a Iudice. Come al solito il vostro coinvolgimento è stato massiccio, e la cosa ci rende abbastanza soddisfatti.

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Ma cominciamo con il ringraziare le nostre donne, le signore che accompagnano i nostri soci, da Viviana, ormai presenza costante a quasi tutti gli eventi, a Saria che è ormai una veterana del moto club; da Tiziana a Maria Grazia, e ancora la sig.ra Calvo, la sig.ra Palazzolo, la sig.ra Morteo, la sig.ra Africano e la mamma e la figlia di Nino graditissime ospiti. Ma ringraziamo anche i centauri,……… certo per qualcuno la definizione centauri è un parolone, ad esempio per mio comp…..no, no, un momento, Il Saverio Savio, compare a me, non sarebbe mai venuto con la macchina; quello presentatosi all’evento con vestito da fricchettone, a bordo del pulmino grigio, è la brutta copia di quel motociclista, eroe di Nordkapp, di cui vado orgoglioso. Quello di domenica è la copia sbiadita, quasi un ex motociclista pentito…….ma diciamoloooo con sentimento, quello di domenica era un finocchione di motociclista……ahahahahaha. Ma continuiamo con i ringraziamenti, quindi, vabbè Saverio, facciamo finta che anche lui è un motociclista, poi Salvino detto Fru Fru, (carù, un sunnu tutti accussì, vu giuru…..a parte questi, tutti gli altri sono normali…ahahahah…..vabbè, qualche altro stranu c’è, ma per adesso soprassediamo), Massimo, Angelo A., Franco, Gaetano, Angelo detto Vanità, Nuccio, Giovanni, Naviman Oize, Tonino il Santo, Marcello, Saverio M., Nino, Carmelo Rullino, Carmelo Telefonino.net, Carlo, Pietro Polizei, Vicenzo Black (menzione speciale per aver dato uno strappo al presidente), Maurilio apperi ed il sottoscritto. A tutti voi grazie per la vostra presenza, e ancora grazie per aver dato piena vita a questo nostro primo evento dell’anno. Come da tradizione dovrei cominciare con l’appuntamento, con la puntualità dei soci, di cui non dubito e che voglio giustamente lodare, anche perché l’unico in ritardo sono stato io, e per tale comportamento mi scuso con tutti voi. La pattuglia di 15 motociclette alle 08,25 si è messa in viaggio ed alle 10,00 aveva già parcheggiato davanti al Castello. La giornata non era particolarmente fredda anzi, grazie ad uno splendido sole, ed al nostro abbigliamento motociclistico, in alcuni momenti sembrava calda. La visita al Castello, dal mio punto di vista, è stata particolarmente interessante. Si parte dalla suggestiva location che si conserva intatto in tutto il suo splendore, per continuare con la mostra di questi nostri artisti, che racconta la storia della nostra terra, attraverso le sculture, i quadri, e le foto che danno l’idea di una terra calda, assolata, circondata dal mare, ma dominata dal vulcano e dai venti che la accarezzano, pettinando i nostri campi di frumento, profumati dalla zagara d’arancia. Mi ha molto colpito l’inciso di Vittorio Sgarbi che ha curato la manifestazione, che dice:”Un secolo di arte siciliana vuol dire, in larga misura, un secolo di arte italiana. Non è lo stesso per quasi nessun altra regione, non lo è per l’Emilia Romagna, nonostante Morandi e De Pisis; non lo è per la Toscana, nonostante Soffici e Rosai; non per Roma, nonostante le due scuole romane. La Sicilia del Novecento, sia in letteratura sia nelle arti figurative, ha dato una quantità di artisti e di scrittori che hanno contribuito in modo determinante a delineare l’identità prevalente della cultura italiana”. Vittorio Sgarbi. Tanto di Cappello al Vittorio nazional popolare, che incorona la Sicilia ed i suoi artisti del Novecento, come attori determinanti per l’identità della cultura italiana. Tutto ciò non fa che accreditare ancor di più questa terra, come una tra le più importanti del mediterraneo, crocevia di dominazioni, di culture, di tradizioni, che ne fa uno scrigno di infiniti tesori. E’ proprio di questi tesori che noi siamo assetati, ed è per questa ragione che noi del Motoclub “Le Moto” ci distinguiamo dagli altri, perché abbiamo sete di sapere, voglia di scoprire, siamo curiosi e vogliamo sempre saperne parlare. Terminata la visita, una breve passeggiata per la via Etnea, ha permesso ai soci di respirare un pò d’aria della festa, perché domenica è uscita la prima Candelora di Sant’Agata dalla chiesa della Collegiata. La via Etnea era già vestita a festa, e dal cielo si sentivano i primi tremendi botti che annunciavano che la festa sta per cominciare. Alle 13,00 eravamo già al ristorante, che non ha tradito le nostre attese, servendoci dei piatti ricchi e gustosi, su tutti la carne di cavallo……eccezionale. Io vorrei spezzare una lancia a favore di Angelo Vanità, che prova in tutti i modi a fare la dieta, ma quando è a tavola con questi delinquenti di motociclisti non può far altro che adeguarsi a sti llafannati….ahahahaha. Peccato per la lentezza nel servire le pietanze, che ha procrastinato la partenza fino alle 17,00. A parte un piccolo scroscio d’acqua, il ritorno è filato via tranquillo ed alle 19,00 eravamo già in posa per la foto di rito. Che ci resta da dire se non complimenti a tutti voi, e grazie per la vostra presenza che rende vive tutte le nostre manifestazioni. Adesso ci prepariamo per la prossima gita, la visita a Cefalù. Un lamps a tutti. Umberto