Le Moto Tagliano La Sicilia

Cari soci e cari amici buongiorno e ben trovati,. Domenica il nostro moto club ha portato a conclusione il “5° Tagliando la Sicilia”, una manifestazione che oramai è diventata un appuntamento imprescindibile per le attività della nostra associazione. Ricordo ancora come se fosse ieri il primo Tagliando la Sicilia

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, un giro epico che ci ha portato nel cuore della nostra terra (Prizzi, Corleone, Piana degli Albanesi, Monreale, ecc.), oltre 500 km; il secondo che ci ha fatto scoprire un’altra parte della Sicilia (Agira, Nicosia, Troina, Capo D’Orlando, ecc.) percorrendo oltre 600 km; il terzo (Racalmuto, Montedoro, Milena, Campofelice di Roccella, ecc.) ancora altri 600 km percorsi attraverso le terre siciliane; poi quello dell’anno scorso (Catenanuova, Adrano, Randazzo, Cesarò, ecc) segnato da un caldo impressionante con temperature di oltre 40° tra Madonie e Nebrodi.

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Infine quello di domenica, dove a farla da padrone non è stato il numero dei chilometri percorsi, ma ancora una volta la qualità del paesaggio, la bellezza e la peculiarità dei posti attraversati a cavallo delle nostre motociclette. Domenica abbiamo camminato lungo la linea di confine, il sud che più a sud non si può. Oltre la strada, domenica, c’era solo il mare. Un mare stupendo, calmo, trasparente, dai colori cangianti, si passava dal color sabbia, al verde smeraldo, al celeste, al blu, sottolineando come il nostro mare sia tra i più belli d’Italia. Quanti paesi abbiamo attraversato, Da Scoglitti a Punta Secca, da Caucana a Marina di Ragusa, Da Plaja Grande a Donnalucata, da Cava D’aliga a Sampieri e Pozzallo, Da Santa Maria del Focallo all’estrema punta a sud Isola delle Correnti; ed ancora Portopalo, Marzamemi, e San Lorenzo per la nostra pausa pranzo, con tanto di bagno in uno stupendo mare blu. Non abbiamo percorso molti chilometri, complessivamente tra mattina e pomeriggio circa 300, però abbiamo goduto di un meraviglioso panorama, grazie al fatto che, contrariamente a quanto realizzato nelle precedenti occasioni, questa volta abbiamo scelto di goderci il viaggio, attraversando posti che certamente molti di noi conoscevano già, ma cercando di vederli da un’altra angolazione, valorizzando un vecchio saggio: ”Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” (M.Proust) Bene, dopo quest’ultimo tocco di poesia, (non capisco come la poesia, o meglio certa poesia alberghi in un ignorante come me…..mah….) passiamo al racconto con i ringraziamenti di rito: in primis le nostre donne, le signore che allietano da sempre le nostre gite motocicliste, quelle che negli altri moto club chiamano Zavorrine, e che da noi invece sono a tutti gli effetti delle motocicliste: allora ringraziamo Viviana, Grazia, Tiziana, Saria, Cristina, La sig.ra Giarrizzo, la sig.ra Limontini, la sig.ra Carvana e la sig.ra Cocchiara. Se ho scordato qualche nome chiedo anticipatamente scusa, che volete, l’età avanza…… Passiamo ora ai motociclisti……… chi vi piaccissi sintirivi MOTOCICLISTI…….quindi Maurilio the President, a lui il posto d’onore, e poi Carlo the vice President, e quindi Filippo, Pietro, Carmelo F., Tonino, Ezio, Salvino, Savio, Roberto, Totò, Giuseppe, Davide, Angelo, Maurizio, Nuccio, Giovanni, Carmelo Z., Rocco, Fabrizio, Marco, Francesco, Gianfranco, Pietro C., Peppe, Saverio, ed il sottoscritto. Menzione speciale per il figlio di Rocco, motociclista in erba…….ma la stoffa c’è….. Come al solito, la partenza è avvenuta dal nostro ritrovo mensile, la Capannina, dove 27 motociclette alle 07.50 hanno preso il via direzione ……….”La meta è la strada”, altra citazione che farà storcere il naso a qualcuno di mia conoscenza…….ahahahahahahah. Il viaggio della mattina prevedeva un percorso di confine, un periplo della parte più a sud della Sicilia, viaggiando in alcuni casi accanto alla sabbia, in altri proprio sopra gli scogli. In altri ancora abbiamo attraversato le saline nella zona di Portopalo, con le strade a pelo d’acqua. La prima sosta in quel di Pozzallo è servita per sgranchire le gambe, per prendere un buon caffè e per rifiatare, visto che la giornata si palesava calda fin dalle prime ore del mattino. La seconda sosta invece, a Isola delle Correnti, ci ha regalato un magnifico spettacolo. Un mare fermo o quasi, un’acqua terribilmente trasparente mettevano in crisi anche i motociclisti più volenterosi, come si poteva non approfittare di un mare così bello? Ma c’era ancora dell’altro da vedere, e certamente non meno bello… Consumato il rito delle foto, ci siamo rimessi in cammino, direzione Marzamemi, per un’altra sosta emozionante in un luogo incantevole, come una bomboniera, con la sua piazzetta antica accanto al porticciolo, tra locali che la sera pullulano di turisti e ristorantini che si affacciano sul mare. Anche qui, consumato il rito delle fotografie abbiamo ripreso la marcia in direzione San Lorenzo, esattamente al lido San Lorenzo, dove avevamo preventivato la nostra pausa di oltre tre ore, per rilassarci al mare, oppure sotto la tettoia e consumare un veloce pasto. Al mare paria u sbarcu de Mao Mao, tutti bianchi, mancu vinissimu de muntagni, l’unico niviru era Carlo, uno che lavora sotto il sole……..ahahhahahah In acqua gli unici a far casino con schizzi, urla, e minchiatelle varie eravamo solo noi, infatti credo che tutti quanti avessero capito che non eravamo indigeni del luogo. Bagno, doccia, pranzo e via, ore 16,00 e si ripartiva per affrontare il ritorno. Questa volta la via del ritorno aveva un sapore, ma soprattutto un colore diverso, il colore della campagna siciliana, in una giornata di gran caldo d’estate. Colore giallo paglierino, con qualche macchia di verde sparsa qua e là, giusto per spezzare. La via del ritorno prevedeva di arrivare a Ragusa Ibla attraversando i monti Iblei, passando per San Giacomo Mulini, percorrendo la vecchia Mare Monti che collega Ragusa a Siracusa. Una stradella provinciale piena di curve e tornanti, dove il paesaggio della campagna siciliana, con i suoi colori ed i suoi profumi, la fanno da padrone. Anche questo scorcio di Sicilia ha il suo fascino, diverso rispetto ai colori ed ai panorami della mattina, ma pur sempre accattivante, perché ci ricorda che la nostra isola non è solo mare, ma soprattutto è campagna, terre da coltivare a grano, ulivi, vite e agrumi. La godibile passeggiata del rientro ha avuto una pausa importante, tanto quanto quelle del mattino, in quel di Ibla…..”Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla, una certa qualità d’animo, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo nero che spia…..”così descriveva Ibla Gesualdo Bufalino. Cos’altro aggiungere, Ibla è Ibla, non ci sono paragoni con nessun altro comune, solo visitandola, passeggiando tra i suoi vicoli, ammirando i palazzi, le chiese, le stradine strette ci si può rendere conto di quanto sia unica e di quanto sia meravigliosa. Erano le 19,00 quanto la pattuglia di motociclette, ben 27, si è rimessa in marcia in direzione do paisi. Un giro che ormai volgeva al termine, dove il caldo intenso della giornata si era sopportato grazie al fatto che si stava facendo qualcosa di unico, un viaggio nel viaggio, in un angolo estremo della nostra terra, ricco di bellezze naturali e di storia, un viaggio che apre occhi nuovi verso ciò che la Sicilia sa offrire. Ore 20,00 tutti in posa per la foto di rito, il saluto affettuoso tra soci nuovi e soci vecchi, uno scambio di mani che ci porta al prossimo incontro, un altro importante momento del moto club, il Notturno. Grazie a tutti per esserci stati, e grazie per aver reso possibile un altro evento di questa associazione, alla prossima.

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Umberto.