LE MOTO ALLA CASCATA DEL CATAFURCO

Soci ed amici buon giorno e ben trovati, vi siete ripresi dalle fatiche del nostro ultimo viaggio? Spero proprio di si, anche se ieri di strada ne abbiamo fatta tanta, oltre 500 km, tra autostrade, statali e trazzere di ogni ordine e grado. Com’è ormai consuetudine, comincerei con il ringraziare

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tutti coloro che hanno preso parte a quest’ultimo evento, con una menzione particolare alla coppia Maniscalco, che è dovuta rientrare in fretta, e non ha potuto godere della parte più interessante della moto gita. Un sincero abbraccio a Franco e a Loredana, arrivederci alla prossima e che sia più bella….. Ringraziamo dunque tutte le nostre signore, da Maria Grazia a Tiziana, da Viviana a Teresa (neo sposa di Gianfranco, per cui saluti ed auguri doppi…), da Saria a Zoraida, da Carol a Concetta, ed infine da Roberta ad Anna ed alle sig.re Cacioppo e Palmeri. Adesso ringraziamo i maschietti, gli uomini, i masculi, a partire da Gianluca, ……. no, meglio cominciare da qualcun altro…ahahahah, scherzo ovviamente, a Stellario si può dire di tutto, che non è un Carabiniere, che è un Pompiere, ma certamente non metterei la mano sul fuoco per tutto il resto……quindi continuiamo con Vicè, ribattezzato a Maronna da Cascata, ci sono foto che documentano ciò, a Salvo Russo che una se ne fa e cento se ne perde……, a Giovanni, a Lino, alla premiata ditta “non parlare, non sento”, alias Totò e Danilo, ed i loro amici Francesco e Nuccio, a Corrado (na statua t’anna a fari pi suppurtari a Gianluca…), a Tonino il Santo, a Naviman Oize, a Filippo, a Carmelo Rullino, a Fabio alias The Doctor, a Peppe, a Rosario (gentilmente a prossima vota senza l’antifurto), a Giacomo (anche per lui un bellissimo ritorno), a Gaetano, a Guglielmo che dalla prossima terrà i contatti per il pranzo con le varie strutture, inviando selfie per concordare la pausa ristoro, rigorosamente dietetica, a Gianfranco G.(neo sposo di Teresa a cui vanno le nostre condogliane…ahahahahah….pardon…..scherzooooo auguri e congratulazioni), ad Angelo, a Savio che finalmente ha azzeccato l’abbigliamento, ad Emanuele, a Peppe che stivali, a Pietro, a Gianfranco, al mitico Grifasi (finalmente di nuovo tra noi), a Salvino…….no comment, e poi ovviamente a Pietro Polizei (ufficialmente sbirro, ma all’occorrenza gommista, elettrauto, meccanico, muratore, esattore, e chi più ne ha più ne metta, tanto che se sulle Pagine Gialle alla voce “COSA” scrivete Pietro, vi escono tutta una serie di attività, ovviamente in nero, che lo coinvolgo più o meno direttamente…..ahahahahah), poi il presidente ed il sottoscritto, che va troppo veloce, che sbaglia strada, che si scorda le cose……e anche per me chi più ne ha più …….ecc.ecc. Questa volta confesso che la parte dei ringraziamenti è stata davvero lunga, d'altronde eravamo 43, forse mai sino a ieri si era stati così numerosi. Grazie a tutti per la vostra presenza, e scusateci se a volte si verificano dei disguidi durante la gita, ma gestire un gruppo così numeroso non è cosa semplice, ve lo assicuro e la vostra collaborazione è sempre gradita. Ma andiamo al moto racconto, che parte come sempre dal nostro ritrovo, la mitica Capannina, (per me rimarrà sempre tale anche perché non riesco ad imparare il nuovo nome……sarà l’età), da dove 32 motociclette si sono messe in marcia alla volta di Alcara Li Fusi, per incontrare la nostra guida, il nostro Virgilio dei Nebrodi , Roberto Patroniti responsabile dell'associazione "Amici della Terra" (certo poteva venire con qualche altro fuori strada, ma ha compensato con grande gentilezza e disponibilità, per questo lo perdoniamo e lo ringraziamo). A parte qualche piccola incomprensione, il viaggio d’andata tra fastidiosissimo vento, in alcuni casi freddo, poi pioggia, e poi ancora sole e nuvole, (ammazza non ci facciamo mancare nulla nemmeno il 25 maggio), è filato via liscio, ed è solo a causa di un inconveniente alla motocicletta di Rosario che i purtroppo i tempi si sono leggermente dilatati, ma tutto sommato, alla fine siamo riusciti a rilassarci in mezzo ai profumi ed alla meravigliosa natura offerta dal Parco. Che dire di ciò che abbiamo trovato alla fine del sentiero, penso che lo spettacolo che la natura si è ritagliato in questo angolo sia unico nel suo genere, la madonnina incastonata nella grotta, con il muschio tutt’attorno e la leggera cascatina a far da velo, non ci sono commenti, l’invito è di guardare la nostra galleria per farvi un'idea. E come commentare la cascata? Bellissima, mai vista da così vicino una cascata. Il rumore assordante dell’acqua che precipita giù dalla roccia, il pulviscolo che ti avvolge e ti rinfresca, il chiarore dell’acqua limpida e trasparente, sono alcune delle sensazioni che si provano arrivando lì, meraviglioso…. Se a tutto questo, aggiungiamo la passeggiata immersi in una natura incontaminata, tra colori e profumi, con qualche rospo di dimensioni quasi innaturali a farci da accompagnatore, e il percorso motociclistico quasi da enduro estremo, il piatto e super condito, almeno per chi come me, abbraccia con passione questo tipo di escursione. Dopo circa 2 ore di saliscendi in questo affascinante contesto ci siamo rimessi in marcia per il ristorante, dove un poco accogliente locandiere non ha saputo aggiungere la ciliegina sulla torta della bellissima mattinata, costringendo il nostro Guglielmo ad una vibrante protesta nei confronti del presidente e del direttivo tutto, reo di avergli fatti perdere 300 gr senza alcuna soddisfazione. In effetti il centauro ha ragione, Guglielmo ci ha messo una vita per accumulare sostanza, arriva un locandiere del piffero e in un sol colpo ci fa perdere 300 gr, e ora quannu i ripigghia? Questi sono problemi cari amici…… Terminato il "frugale" pranzo, ci siamo rimessi in moto, per andare a vedere i Grifoni nell'apposita area denominata "Area del Grifone", un punto di osservazione ad Alcara Li Fusi, nell'area delle Rocche del Castro, dal quale è possibile ammirare il maestoso volo dei Grifoni dall'apertura alare di quasi tre metri. L'avvoltoio Grifone è fra gli uccelli più grandi d'Europa, non è un predatore perché privo di artigli e si nutre di cadaveri degli animali che trova nel territorio. Anche questa visita ha riscosso successo, eravamo tutti con il naso all'insù, ad ammirare il volo planare di questi meravigliosi esemplari. Quando ci siamo rimessi in marcia, verso casa erano le 18.00 e tutto faceva presumere che per le 21.00 si poteva essere a Gela, ma non avevamo considerato il fattore G. Per chi non lo sapesse il fattore G. è determinante per la buona riuscita di qualsiasi evento, perché se non ci fosse ci toccherebbe inventarlo. Gianluca è una carissimo amico, una persona dal cuore immenso, talmente grande che nonostante tutti i guai che gli capitano quando è con noi, continua a venire, o è masochista o si tratta di amore vero. Siccome non ho alcuna notizia sulla presenza di finocchi nel nostro Motoclub (almeno ufficialmente, perché qualche dubbio su alcuni io lo nutro, vedi qualche foto), allora non posso che pensare che si tratti di sano/malsano masochismo..... Ma mi domando, e si domandano in molti, come si può rimanere senza benzina in autostrada ad appena 1 km dalla stazione di servizio, in un tratto autostradale monocorsia? Solo il fattore G. Poteva riuscire in tale impresa. Ma siccome lui è uno che ama farsi male fino in fondo, si è fatto soccorrere dalla stradale, completando il quadro da "Cronaca Vera": "traffico in tilt sulla Palermo-Catania, Carabiniere sfigato rimane a secco in autostrada soccorso dal brillante intervento della stradale".......ahahahahahah, e cu c'ha porta sta notizia a caserma? Morale, siamo arrivati a casa alle 21.45, il fattore G. Ha colpito ancora........ Bene, il nostro racconto termina con la foto davanti al McDonald's. I sorrisi, le facce segnate dalla giornata, l'umore e gli abbracci raccontano di una giornata trascorsa veramente bene. Mi permetto di fare una menzione particolare a Pietro ed al Presidente che in prima persona si sono messi a disposizione di tutti quelli che hanno avuto qualche difficoltà, ma questo è lo spirito di questo Motoclub, si parte assieme e si torna assieme. Un lamps a tutti ed alla prossima.

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Umberto