LE MOTO VISITANO LA MINIERA TRABIA TALLARITA

Buongiorno e ben trovati cari soci ed amici tutti, che ieri avete preso parte ad uno degli eventi più suggestivi tra quelli sino ad oggi proposti dal nostro moto club. Iniziamo subito il moto racconto con il ringraziare le donne dei soci che hanno allietato l’evento, le due Concetta, Loredana, e Viviana. Continuiamo con i ringraziamenti e partiamo da chi ha preso parte per la prima volta ad un nostro evento, il nostro amico Fabio che ha avuto un magnifico battesimo, tant’è che alla fine della giornata era ormai

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definitivamente uno di noi; ma poi ci sono Salvatore e Danilo (speriamo che la loro non rimanga solo un’apparizione), e ancora Angelo, Savio, Rocco, Marcello, Peppe, Lino, Maurizio, Nuccio, Giovanni, Vincenzo, da non confondere con Vicè, Nino, Marcello, Franco Iceman, Tonino il Santo, Naviman Oize, Filippo (beati gli occhi che ti vedono), Nele il Pirata, Piero Polizei, Carlo V.P., Maurilio “The President without motorcycle”, Saverio detto il colonnello, ed il sottoscritto “Motospeed”. Giornata ideale per una gita in moto, cielo azzurro, sole splendente, freddo quanto basta per non soffrire, ovviamente se ben attrezzati……a proposito Savio, a prossima vota talia i previsioni, non ti fidare………., in questo gruppo ci sono una matta di…………ci siamo capiti….ahahahahah. Bene, questa era una visita in un luogo suggestivo ma non troppo distante per cui, con una certa calma, alle 08.15 ci siamo messi in marcia. L’appuntamento con il colonnello era al museo, ma non avevo dubbi che si sarebbe fatto attendere più di mezz’ora, il lupo perde il pelo ma non il vizio……………no, non è vero, è che lui è un passista…..uahhhhhhhhhahahahahahaha…… Alle 09.00, il gruppo ha raggiunto la Miniera e, dopo aver sistemato le motociclette ed aver smaltito questa breve passeggiata ha iniziato la visita al museo. Ringraziamo gli addetti della Soprintendenza di Caltanissetta che ci hanno ricevuto, e ci hanno accompagnato in giro in questo che è il più grande sito minerario del nisseno, recentemente recuperato grazie ad un importante investimento della Regione Sicilia, che ha ristrutturato alcuni edifici ( Centrale del Palladio, edificio delle Poste e Palazzina degli Uffici) che sono stati trasformati in museo e strutture ricettive a scopo turistico. Della presenza di questa miniera si hanno tracce sin dall’epoca dei romani, ma i segnali più evidenti, di una attività mineraria intensiva, si hanno a partire dal 1730. Il complesso fu all’avanguardia per ciò che riguardava la gestione e la sperimentazione tecnologica, introduzione di pompe a vapore, vagoni in ghisa per il trasporto, nuovi sistemi di scavo, primo impianto di estrazione meccanica con motore elettrico ecc.ecc. Ma dietro questa evoluzione, che segna un importante traguardo nel processo industriale del sito, ci sono storie di fame, di povertà, di sudore, di duro lavoro e di morte. Sono le storie dei minatori a scandire la vita all’interno della miniera; storie di uomini i cui volti sono segnati da una vita di sacrificio, di fatica, di condizioni che definire inumane non rende giustizia soprattutto a quei bambini ( i Carusi da Pirrera) che ignari di ciò che li attendeva, venivano venduti ai gestori delle gallerie, che li sfruttavano sino a che le famiglie non avessero restituito quanto pagato. Purtroppo però quelle somme non venivano mai restituite, causa l’estrema povertà in cui versavano le stesse. La visita al museo, le fotografie dell’epoca, il filmato storico, permeano anche il cuore del più scettico dei visitatori, riportando tutti quanti su una dimensione che è lontanissima dall’epoca che noi tutti stiamo vivendo. Potrei continuare con il racconto, ma non vorrei ingannare il lettore, non vorrei che si travisasse lo spirito della visita, che è quello di non dimenticare le nostre origini, noi tutti discendiamo da quegli uomini. Riscoprire la storia del proprio paese è un’operazione importante ( prima mission del nostro moto club) che aiuta a comprendere le proprie radici ad identificarsi con il proprio passato, al fine di capire meglio il presente e di progettare il futuro. Al termine della visita, abbastanza assetati e desiderosi di fare uno spuntino, decidiamo di fermarci in quel di Sommatino, di strada verso il nostro agriturismo. Signori, ma quanta gioventù, quante donne in giro per il centro. La domenica sommatinese ti delizia gli occhi e ti rende gioiosa la giornata………ma quannu maiiiii, ma dove sono i giovani, dove sono le donne, le signore, le famiglie con bambini? il centro di Sommatino era pieno di anziani, sembrava un ospizio, i bar erano pieni di pensionati, ma che posto è? Fortuna che al bar “ETOILE” (“stella” per chi non conoscesse il francese), dietro al bancone c’erano due donne, almeno possiamo dire che a Sommatino vi è presenza al femminile, e che i cannoli di ricotta erano piuttosto buoni….avete la mia parola…..ahahahahahah. Mezz’oretta dopo riprendiamo la marcia con destinazione “Baglio la Collinetta”, ed il nostro Colonnello, con il suo passo…….da lumaca………..ci addormenta, pardon ci guida all’agriturismo dove ad attenderci c’era la sig.ra Lorella. Che dire, tutto ottimo, dagli antipasti ai due primi, rigorosamente bissati dai nostri motociclisti scatenati, fino all’arrosto ed al buonissimo dessert, una spettacolare panna cotta con cioccolato fondente…….. Verso le 15.45 ci siamo rimessi in marcia, voltando la prua verso casa dove siamo arrivati intorno alle 17.00. I sorrisi che ho visto a fine giornata, certificano senza ombra di dubbio che l’evento ha avuto successo, che il nostro moto club ha vissuto una bella domenica all’insegna del turismo, della cultura, della storia e del piacere di far qualche cosa di unico. “Le Moto” siamo noi, o meglio siete voi, soci ed amici che ci date fiducia e che assecondate le nostre scelte, che seguite la nostra “Passione in moto”. Arrivederci al prossimo evento, la visita in quel di Marsala, primo comune della provincia di Trapani, quinto comune della Sicilia per popolazione. Marsa Allah (porto di Dio), famosa per i suoi vini (su tutti le cantine Florio), per la sua storia, per le sue tradizioni che sono una miscela tra cultura italiana e musulmana, i musei ecc.ecc. Vi aspettiamo numerosi per dar vita ad un nuovo straordinario evento motociclistico. Un lamps a tutti.

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Umberto