"Le Moto" visitano Regalbuto e il lago Pozzillo

Buon giorno a tutti voi, soci ed amici del moto club “Le Moto”.

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Oggi vi racconterò quanto accaduto ieri, in occasione della nostra gita, in un altro angolo di questo immenso paradiso chiamato Sicilia.

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Prima di cominciare è doveroso ringraziare chi ha partecipato, in primis le nostre donne, Carmen, Rosaria, Saria e Maria Grazia; i nostri centauri, Ezio, Tonino, Franco, Saverio, Carmelo, Salvino, Maurizio, Gianluca, Emanuele, Pietro C., Maurilio, Carlo, Pietro S. ed il sottoscritto.

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Un saluto con relativa menzione speciale va a Federico, che si è unito a noi per la prima volta, con la sua bellissima BMW R 1200 R, ed al quale auguriamo di godersi altrettante bellissime domeniche in sella alla sua belva; poi se deciderà di divertirsi sul serio, non dovrà far altro che continuare a seguirci…..anche senza papà Franco…..ca cu nuavutri t’arricrii……ahahahahah

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Continuando con i ringraziamenti non posso non soffermarmi, e quindi ringraziare, il Sindaco di Regalbuto, il dott.Francesco Bivona, la Pro Loco, il suo direttore ed i collaboratori Dario, Vincenzo e la sig.ra Calanni, proprietaria quest’ultima dell’agriturismo che ci ha gentilmente ospitati e rimpilzati con gli ottimi manicaretti della sua cucina.

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Ulteriore menzione va al nostro socio veterano, il Pirata Nele detto “El Caran” che ha inaugurato la sua nuovissima motocicletta portandola a spasso nel cuore dell’isola.

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Questa volta, per questo mio racconto, voglio partire dalla fine, cioè dalle facce allegre e soddisfatte che ho visto nei volti di tutti voi, dai sorrisi compiaciuti e dalle battute di spirito che hanno segnato il nostro arrivederci.

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Mi piace sottolineare che siamo partiti assieme e siamo arrivati tutti assieme, tenendo un buon passo, senza che il gruppo si sfilacciasse, segno anche questo della crescita e della compattezza che via via il moto club va conquistando.

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Siamo una realtà consolidata; il nostro girovagare in lungo ed in largo, in questi primi tre anni di vita del club, ha permesso ad ogni uno di noi di crescere sotto il profilo motociclistico e di arricchire la nostra conoscenza dei luoghi e delle storie della Sicilia.

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Dove arriviamo lasciamo il segno, (infatti è meglio non tornarci…….scherzo naturalmente……) a mio giudizio positivo, e non lo dico per compiacere o per compiacerci, ma ieri, salutandomi con i rappresentanti della Pro Loco, mi è piaciuto ricevere i loro complimenti, e se li aggiungo a quelli che ho ricevuto nelle altre occasioni, allora penso che vale la pena di continuare a coltivare questa nostra “passione in moto” che ha guidato ogni nostra scelta.

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Ma parliamo di Regalbuto e del lago Pozzillo: che piacevole sorpresa è questo comune, arroccato su una collina a circa 600 mt sul livello del mare, stretto nella morsa tra L’Etna, che da Regalbuto pare essere più grande perché si ammira in tutta la sua estensione longitudinale, da nord a sud per capirci, e il lago Pozzillo, con le sue acque calme che ieri parevano uno specchio, dove si riflettono le colline disegnate attorno, come una cintura a salvaguardia della sua tranquillità.

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Per un attimo mi pareva di essere in Trentino o in qualche regione del nord e non in Sicilia.

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La galleria fotografica saprà certamente darvi un’idea ancor più chiara di ciò che magari, con le parole, non sono riuscito a trasmettervi.

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All’arrivo ci hanno accolti il direttore della Pro Loco ed i suoi collaboratori, Dario e Vincenzo con quest’ultimo che ci ha fatto da Cicerone all’interno del paesino, raccontandoci tutti i segreti e le curiosità del posto, partendo dalla figura di spicco e cioè Gianfilippo Ingrassia, medico scopritore della Staffa……..e adesso non chiedetemi che cosa è la staffa, per chi non lo sapesse vada a documentarsi……certamente non è ciò a cui molti staranno pensando….ahahahah.

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Nel nostro giro siamo partiti dalla Chiesa Madre, la chiesa di San Basilio devota al santo patrono San Vito Martire, con la sua architettura a doppia croce, il suo bellissimo altare dove aleggia l’imponente organo, e gli altari laterali rifiniti in un bellissimo marmo rosa.

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In questa chiesa vi è anche una cripta ,dove sono raccolti tutti gli oggetti più importanti del culto cristiano, oltre ad alcuni resti del santo patrono.

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E’ stato interessante scoprire che nella canonica vi sono alcuni quadri, raffiguranti figure ecclesiali di spicco, ad opera del nostro concittadino, l’artista pittore gelese Antonio Occhipinti.

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Terminata la visita alla chiesa di San Basilio, ci siamo diretti verso i caratteristici vicoli Saraceni.

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Dovete sapere che Regalbuto nacque in epoca musulmana dove gli abitanti erano tutti saraceni.

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La storia poi la vide prima condividere il suo territorio tra cristiani e musulmani, fino a diventare ovviamente tutta cristiana, ma conservando intatto questo quartiere arabo che, come un’oasi pedonale, è intransitabile per le autovetture, mantenendo quindi inalterata la struttura tipica delle città musulmane.

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Abbiamo fatto visita al palazzo di città, dove i nostri soci Pietro, Maurilio, Carlo e Tonino hanno dato vita ad una “brillante” seduta consiliare, ripresa con il mio cellulare che potrete vedere su You Tube se avrete voglia di farvi 4 risate.

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Per il link, guardate nel nostro sito, daremo al più presto l’indirizzo.

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Usciti dal Palazzo, ci siamo diretti verso il lago che, per chi non lo sapesse, è artificiale.

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E stato realizzato dall’ENEL che ne utilizza le acque per far funzionare una piccola centrale idroelettrica.

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La vista del lago, con le sua calme acque, e con quello scenario che lo circonda trasmettono un senso di pace e di tranquillità che personalmente ho trovato in pochi posti.

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La nostra guida ha saputo rappresentare al meglio tutte le peculiarità del luogo, non ultima la disponibilità a breve di un parco avventura, all’interno dell’area del protetta, che arricchirà l’esperienza di una visita in quest’oasi di pace e di genuinità.

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Non è un caso che ho utilizzato l’aggettivo genuinità, infatti è la prima cosa che mi è venuta in mente quando sono arrivato al ristorante, e la sig.ra Calanni ha cominciato a portare i primi antipasti, tutti rigorosamente genuini e saporiti.

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Alla fine del pranzo ci siamo concessi una passeggiata all’interno del parco del lago, ammirando da vicino le bellezze offerte dalla natura del posto.

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Il viaggio di ritorno è stato abbastanza breve e tranquillo, ed alla fine, come sottolineato in apertura di racconto, le facce dei gitanti erano tutte sorridenti e soddisfatte.

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Qui finisce il racconto di una bella domenica motociclistica dei soci del moto club “Le Moto” dove storia, tradizioni e sapori si uniscono al piacere di viaggiare su due ruote per godersi tutte le meraviglie di questa nostra isola.

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Adesso ci prepariamo per il prossimo evento, che vedrà i soci Ezio, Tonino, Franco, Nele detto “El Caran” ed il sottoscritto, cimentarsi in questo giro d’Italia allargando i nostri confini teorici, aggiungendo nuova linfa e nuovi traguardi alla storia del nostro moto club.

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Prima di salutarvi, vorrei ricordare a tutti voi che il direttivo è in scadenza di mandato, e ci farebbe piacere sapere se ci sono tra di voi candidati per le prossime elezioni del consiglio direttivo, in modo da portare nuova linfa e nuove idee per rigenerare questo bellissimo giocattolo che ci siamo creati.

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Lamps a tutti voi, Umberto