"Le Moto" a Tindari

Finalmente in motoooooooooooooooooooooooooo.

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Ben ritrovati a tutti, in particolare a coloro che ieri hanno condiviso con noi la prima uscita ufficiale del calendario 2012.

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Ebbene si, dopo scioperi, proteste dei forconi, impedimenti dovuti al terribile inverno che ci ha costretti a casa nelle ultime settimane, finalmente ieri ci siamo rimessi inviaggio, e che viaggio.

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Alla fine il mio contachilometri segnava 566 km.

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Le facce all'arrivo erano quelle di che e' stanco ma soddisfatto, felice per aver ricominciato a godere del culo che si appiattisce, delle gambe che si intorpidiscono, delle braccia che si induriscono, come quando uno abituato ad andare in palestra, ad un certo punto smette per poi ricominciare.

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Le prime sedute sono lacrime e sangue, ma poi quanta soddisfazione...

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Ebbene ieri sera nelle facce stravolte dei miei compagni di viaggio, ho visto la soddisfazione, l'ho vista nella faccia di Filippo, che mi ha fatto compagnia sempre accanto, sempre vicino, pariamu ziti......mpiccicatu a mia; nella faccia di Pietro, che ha goduto....sono parole sue.

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E' possibile che la sua moto regali gli stessi piaceri di un vibratore, non saprei cos'altro pensare.....; nella faccia di Carletto che era "felice" perché la sua moto aveva fatto tre a litro.......o nella faccia di Vice', che pur di non perdersi ha deciso di rimanere dietro a noi, e con soddisfazione ribatteva a Carletto che la sua moto aveva consumato molto meno.......ed io che vado dicendo? accattativi u GS......

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Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio, dalla nostra Capannina. Equipaggi pronti all'ora stabilita e via, il viaggio d'andata e' stato tanto gradevole quanto monotono.

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Siamo arrivati in orario, senza un intoppo, senza un imprevisto, quasi quasi mi sentivo stupito e andavo ripetendo "po' essiri....." non abbiamo il furgone, siamo in pochi e non succede nulla.

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A noi, che o la pioggia, o una moto che improvvisamente si ammutolisce, o una scivolata....mah.

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Sembrava che tutto fosse dalla nostra parte, la giornata, tiepida e soleggiata, le strade con poco traffico, il gruppo bello pimpante, disponibile a seguire il capofila senza creare intoppi e rallentamenti.

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Bene, in questo bellissimo clima, alle 11.00 in punto eravamo già a Tindari.

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Che bel posto, le foto della galleria sapranno rendere onore meglio di qualsiasi ulteriore descrizione.

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Il santuario, il magnifico......altare, i mosaici, il pavimento e poi il panorama, la calma, la tranquillità che si respira mettendo piede a Tindari.

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Tutto bello, tanti chilometri, ma alla fine ne valeva la pena.

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Sembrava un sogno, alle 13.00 eravamo a tavola tutti seduti e con gli antipasti già serviti....

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Già pregustavo il sapore della sorpresa che dovevo fare a mia moglie, certo che sarei arrivato non oltre le 19.00, contrariamente a quello che invece lei aveva previsto....."non arriverete prime delle 20,30-21,00"......e chi fu, pari ca u sapiva.....sti fimmini.....

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Ma continuiamo il racconto, perché il bello deve ancora venire....

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Dopo l'antipasto siamo passati ai primi, che pero' sono arrivati dopo tre quarti d'ora.....azz....

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Poi il secondo, altri tre quarti d'ora, poi la frutta....

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Morale siamo entrati alle 13.00 e siamo usciti alle 16.00.

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Tre ore per un pranzo normale.....non e' più tollerabile.

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Per quanto il direttivo si sforzi a chiedere celerità, ormai abbiamo capito che la sosta in agriturismo diventa un peso, in termini di tempo.

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A mio personalissimo giudizio va valutata con molta attenzione, per capire se ne vale veramente la pena, sia anche in termini di costi.

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Comunque, alle 16 ci siamo rimessi in moto, e qui cominciano a palesarsi i primi segnali che invertono la tendenza della mattina, dove tutto era filato liscio.

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Primo appunto, se prevediamo delle soste per il rabbocco, tutti sono invitati a fare il rabbocco, anche se i consumi sono stati bassissimi, perché l'esperienza ci ha insegnato che purtroppo, in Sicilia, ci sono zone praticamente sprovviste di aree di rifornimento per centinai di chilometri.

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Quando prevediamo le soste per il rabbocco tutti, e sottolineo tutti, devono provvedere, per evitare poi di dover costringere il gruppo a soste forzate.

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A Patti c'erano le sfilate per il carnevale, le sfilate che non si erano potute tenere la scorsa settimana a causa del maltempo.

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Qualcuno ha scambiato il nostro gruppo per un carro allegorico....e ti credo, bastava guardare la moto di Ezio, una signora l'ha scambiata per il carretto siciliano, tant'e che ha chiesto una foto.....ahahahahahahahahahahahah

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Finalmente dopo mezz'ora di giro per Patti, riusciamo a rimetterci in autostrada, direzione Bonfornello.

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Dopo i primi cento chilometri, comincio a chiedermi come mai non avessi incontrato neanche un'area di servizio.

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A turno, i miei colleghi motociclisti, si accostavano segnalandomi che cominciavano ad esserci i primi segnali che non avremmo potuto proseguire molto oltre, se non avessimo trovato un benzinaio.

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Manco finisco di pensare a cosa fare che il nostro nonnino, il grande Carano, orfano del presidente, rimasto a casa accanto alla moglie partoriente, rimane a secco.

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E qui', tutti quanti dobbiamo ringraziare il nostro Pietro che si e' subito prodigato, dietro lauto compenso, a favorire parte della sua benzina ai colleghi che via via si facevano avanti a chiedere qualche litro di prezioso oro verde.....

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E mentre loro si trovavano più indietro, io ed una parte del gruppo siamo andati a Santo Stefano di Camastra a cercare un pompa di benzina.

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Morale, questa trafila ci e' costata più di un'ora.

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Nel frattempo, non posso non fare un richiamo forte a chi invece si e' allontanato dal gruppo, rimanendo poi a secco in mezzo l'autostrada e per giunta da solo.

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Mi permetto di richiamare tutti quanti, me compreso, ad un maggiore senso di responsabilità verso noi stessi e verso il gruppo.

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Ci siamo veramente preoccupati, almeno io, e mi auguro che determinate bravate non abbiano più a ripetesi.

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Il gruppo deve rimanere unito, e la prova che rimanendo uniti si riesce ad affrontare meglio le difficoltà, e' venuta dalla gita di ieri, dove tutti si sono prodigati per aiutare chi aveva bisogno.

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Sotto questo profilo, la gita di ieri e' stata un esempio di squadra, e di solidità del gruppo.

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Morale il nostro collega solitario e' stato raggiunto allìarea di servizio di Scillato, dove, dopo qualche vicissitudine, era riuscito ad arrivare.

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Comunque tutto e' bene quel che finisce bene, e così ci siamo rimessi in marcia verso casa.

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Rifocillati nel corpo e nei serbatoi, abbiamo dato sfogo alle nostre motociclette, che da quel momento in poi hanno cominciato a consumare un pochino di più.

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Chissà come mai.....

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Sulla CL-Gela, ho contato cinque interruzioni con tanto di semaforo.

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Ad ogni semaforo sembravamo come ad una gara di moto GP.

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Eravamo talmente impazienti di tornare, e talmente fastidiose erano quelle fermate obbligate, che tutti quanti, appena scattava il verde, partivamo a razzo.

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Morale, alle 20.30 siamo arrivati a Gela.

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Stravolti si, ma felici come per esempio Maurilio che era talmente stanco che ad una curva ha visto una moto puntare il cielo, era il solito Carano che, dall'alto della sua esperienza, provava a tracciare nuova strade per abbreviare il percorso.

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Bene, questa la nostra prima storia, questa la prima gita del 2012 che vale anche 520 punti del nostro concorso.

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A breve pubblicheremo anche una classifica che vi terra informati sull'andamento del nostro trofeo.

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Umberto