Scicli e Marzamemi

Cari amici rieccomi,
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dopo la breve pausa ai box, ogni tanto è opportuno fare un passaggio in officina per cambiare le gomme e dare una sistematina alla macchina, sono nuovamente assieme a tutti voi per raccontare la bellissima gita a Scicli e a Marzamemi.
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Ieri, ancora una volta, abbiamo toccato con mano le maraviglie del nostro ricco paese, e ci siamo resi conto di come la volontà può far superare ogni difficoltà.
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Pensiamo a quanto raccontato dalla nostra splendida guida, la dott.ssa Rita Aprile che ci ha intrattenuti sulle bellezze di Scicli, sottolineando che la ricchezza del tardo Barocco della Val di Noto, è figlio di uomini eccelsi, che avevano pensato di ricostruire, dalle macerie del terremoto del 1693, un posto più bello realizzando tutte le meraviglie che oggi fanno parte del Patrimonio dell'Unesco.
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Ma proiettiamoci senza indugi alla parte ludica della gita, al piacere immenso che fa di noi motociclisti dei temerari, dei folli, che per un pò di vento tra i capelli ( beato chi li ha ), a cavallo di bellissimi destrieri d'acciaio, è disposto ad affrontare ogni clima ed ogni tempo.
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E così noi, nonostante il meteo non ci facesse ben sperare, ci siamo messi in motocicletta, e alle 08.15 abbiamo dato vita alla nostra domenica di scoperta e di cultura.
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Dopo un piacevole percorso nel cuore della campagna ragusana, respirando i profumi tipici dei pascoli di bufale e vacche, siamo arrivati a Scicli da ovest, ammirando lo skyline offerto dalla cittadina che, come scrisse Elio Vittorini " la città di Scicli sorge all'incrocio di tre valloni, con case da ogni parte su per tre dirupi, una grande piazza in basso a cavallo di una fiumara, e tre antichi fabbricati ecclestiastici che coronano in più punti, come acropoli barocche, il semicerchio delle altitudini...", illumina questo scorcio di Sicilia fino al mare.
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Infatti proprio per la sua breve distanza dal mare, Scicli ricropiva un importatissimo ruolo nella contea di Modica, quello di fortezza degli eserciti, a guardia di quella che poteva essere la via di ingresso più probabile, ovvero il mare.
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Esattamente un'ora dopo la partenza, posteggiavamo le nostre belve nella piazza di Largo Gramsci, gentilmente concessa dal sindaco, dott.G.Venticinque, al quale vanno i nostri più sinceri ringraziamenti per l'interesse rivolto alla nostra organizzazione.
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Ad attenderci c'era la nostra "Beatrice", che come nella divina commedia guidò Dante attraverso i nove cieli del Paradiso, così Rita guidò i cavalieri de "Le Moto" alla scoperta del Paradiso di Scicli......( quando scrivo queste min............chiate non sono io, ve lo giuro, non lo so cosa mi succede.....è il mio lato oscuro, ne sono certo ).
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La nostra Beatrice, pardon Rita, ha comincato il suo racconto e ci siamo sentiti immediatamente presi da quelle storie, ci siamo catapultati in questo magnifico mondo fatto di greci, arabi, normanni, spagnoli ecc.
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La "Madonna delle Milizie" Santo Patrono della città, la sua immagine ripresa nella Chiesa Madre, mentre sul suo cavallo caccia i Turchi.
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Il Cristo in gonnella, unico esempio in Italia di raffigurazione del Cristo con una gonna.
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La via Francesco Mormino Penna, dove in appena trecento metri ci sono edifici di una bellezza incredibile.....
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La stanza di Montalbano, nell'ufficio del Gabinetto del Sindaco......e poi lo chiamano Gabinetto.........;
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la Chiesa di Santa Teresa, anche questa unica nel suo genere......unica perchè è presente il monumento ai caduti, con tanto di raffigurazioni di armi....all'interno di una Chiesa, mai visto nulla di simile.
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Palazzo Spadaro, Palazzo Beneventano, Palazzo Penna, Palazzo Fava, La Chiesa di San Michele, San Bartolomeo, San Matteo e tante altre Chiese con annessi conventi......
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Un sacco di monache, di clausura e non, e pochi uomini........mi viene in mente un famosa battuta.....eh lupu?
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Spendiamo un attimo per parlare delle donne di Scicli, giusto perchè siamo uomini e agli uomini veri, piacciono le donne.
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L'impressione avuta è che a Scicli c'è una bellezza autoctona di tutto rispetto.
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Qualcuno di noi ha immediatamente capito....eh lupu...., proprio perchè in questo motoclub ci sono uomini veri, motociclisti sempre in tiro, che amano le cose belle e a Scicli c'erano tante bellezze da ammirare.......( c'era il sig.Spadaro, qualche d'uno si è fatto fidanzato con una minorenne ecc.ecc., c'era il cieco di Sorrento....ma soprattutto c'è stato tanto divertimento tant'è che la guida ci ha confidato che si è divertita come non mai......unna visto nenti.......sapissi....)
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Ma è giusto che anche alle donne venga dato ogni riconoscimento; così ritengo doveroso ringraziare le donne che allietano le nostre gite, le nostre compagne di viaggio, tutte belle e tutte attente, ma soprattutto sono le compagne di vita dei nostri soci, di quelli che ho ricordato pocanzi; accanto ad ogni grande uomo c'è una grande donna.
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Viva le Donne......
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Ora basta co babbiu, torniamo seri.....
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Tre ore di visita in quel di Scicli, e penso che non sono bastate a saziare la mia voglia di sapere ma, di certo ci hanno messo una fame incredibile per cui, alle ore 13.00 eravamo già a caccia della nostra prossima meta........agriturismo "A Vignazza" in quel di Pachino.
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Per colpa del sottoscritto, che non manca mai di sbagliare qualche incrocio, abbiamo portato un pò di ritardo, ma alla fine siamo riusciti a trovare sta benedetta Vignazza.......ed a placare la nostra fame......
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Dobbiamo ringraziare l'oste perchè devo riconoscere che ci ha fatto mangiare veramente bene, senza farci appesantire e non lo dico con rammarico anzi, sottolineo che, per chi si deve rimettere alla guida il pasto deve essere abbondante il giusto, senza creare quella fastidiosa pesantezza che poi crea difficoltà.
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Alla ripresa siamo riusciti a passare da Marzamemi e, lo dico sinceramente, sarebbe bello ritornarci magari in primavera, perchè il posto merita una visita ben più articolata.
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Il viaggio di ritorno è andato via liscio e sono contento perchè siamo riusciti a rimanere uniti e ad arrivare tutti assieme.
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Che dire per concludere questa che è l'ultima uscita motociclistica del 2011.
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Dico che è stata la degna chiusura per una stagione di uscite una più bella dell'altra;
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dico che sono soddisfatto per come il nostro motoclub è cresciuto in questi due anni, e di come la vostra costante e continua fiducia e la vostra partecipazione, sia il riconoscimento più importante per un direttivo che deve districarsi fra tanti problemi, far quadrare i conti e regale a tutti noi momenti come quello appena trascorso.
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Colgo l'occasione per ricordarvi che abbiamo ancora un ultimo importantissimo incontro a corollario di questo magnifico 2011, e cioè il nostro pranzo sociale del prossimo 11 dicembre.
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Per chi ancora non lo sapesse, siete tutti invitati a partecipare ed a presentarvi con un giocattolo a norma CE, nuovo, confezionato, che sarà consegnato con moltissima probabilità al reparto di "Oncologia Pediatrica del Policlinico di Catania", nell'ambito di un progetto "Regala un sorriso" da noi lanciato a scopo benefico.
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Non vi chiediamo grandi cose, ma solo gesti piccoli significativi per dare a chi non ha e donare a chi coltiva speranze.
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Certo della vostra massiccia partecipazione vi lascio con il mio solito lampeggio......
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Umberto