30 Sett. - 02 Ott. 2012, Amalfi e la sua costiera

\r\n

Oggi vi racconto ciò che i miei occhi hanno visto e le mie orecchie hanno sentito, durante queste due intense giornate e mezza, di gita motociclistica, in compagnia dei nostri soci.

\r\n
\r\n
\r\n

Mi permetto di sottolineare " la Creme de la Creme dei soci del motoclub ", e nessuno se l'abbia a male. Probabilmente qualcuno potrebbe storcere il naso ma, ad uno su tutti, il nostro ex carabiniere, neo pompiere nonchè impiegato INPS

\r\n \r\n

Gianluca, vanno le più sincere congratulazioni per come ha gestito ogni momento della trasferta amalfitana; a mio giudizio merita la "Palma d'oro" quale personaggio del Sabato, con i suoi involontari sketch che lo hanno portato agli onori delle cronache di una tranquilla, fino a quel momento, Positano.

\r\n

Stamattina ho letto un articolo, sul Mattino di Napoli, dove era riportata la notizia "Sindaco di Positano grida "VERGOGNA".........certo, non sono sicuro se era indirizzato al nostro impavido motociclista Gianluca, ma qualcuno a Positano ancora oggi sentiva riecheggiare le voci dei vari Maurilio, Enzo, Pietro e Carlo gridare a scuarciagola "Vergogna....., ti devi vergognare....." Forse il sindaco imprecava non appena saputo del comportamento tenuto dai nostri giocosi soci sul pulmann........manco i criaturi de scoli alimentari fannu accussì.

\r\n

Ma di cosa si dovrà mai vergognare il nostro ex Carabiniere.....neo pompiere.......nonchè da pochissimo alle dipendenze INPS....Gianluca? Il povero Gianluca si è macchiato di varie colpe, colpe che dovrà espiare con grandi fatiche e grandi sacrifici.... Il comportamento tenuto nei confronti dei sig.ri (adesso sto esagerando, pure signori li chiamo a sti fitienti) Maurilio, Enzo, Pietro e Carlo, è stato sconcertante, da vero infame. Ma siccome Gianluca è uomo tutto di un pezzo, saprà certamente come farsi perdonare.

\r\n

Ma andiamo velocemente al racconto, al vissuto, a ciò che questo viaggio ci ha regalato. Incominciamo ovviamente dalla partenza.

\r\n

Tutto perfetto, all'ora stabilita ci siamo messi in marcia affrontando la Gela - Catania che, al calar delle tenebre, ci ha accolti nel suo grembo, regalandoci brividi di.......... freddo (minch...lu friddu), tale che a turno, quasi tutti ci siamo dovuti accostare per rimettere le imbottiture alle giacche.

\r\n

Durante le mia sosta mi vedo piombare adosso i fratelli Malluzzo, con Filippo l'architetto che era in uno stato d'agitazione tremendo, per aversi visto offuscare la vista dall'olio schizzato a raffica dalla moto del fratello Luigi che lo precedeva.

\r\n

Fortunatamente è finita bene, l'olio è schizzato in alto e non ha preso le gomme del povero Filippo altrimenti...... Certo che da questa esperienza capiamo che non sempre vale il detto "melius abundare quam deficere". Nel caso del rabbocco, se si abbonda con l'olio, può succedere che il tappo.... stappi e.............vero Luigi?....ahahahahah.

\r\n

Sua moglie, che ha raccolto addosso tutto quello che non è finito per strada, ne sa qualche cosa......ahahahah.

\r\n

Risolto alla meglio il problema, nonostante il ritardo accumulato, siamo riusciti ad arrivare a Messina ed a prendere la nave.

\r\n

Il giorno dopo alle ore 08.30 eravamo già in motocicletta tutti caldi , con l'adrenalina a mille che fuoriusciva da ogni foro della pelle. Ogni tanto si sentiva qualche puzzina, è evidente che non si trattava di adrenalina ma.......lasciamo perdere, non scendiamo nei dettagli....

\r\n

Pronti, partenza, via.........dopo 2 curve ni persimo........come disse qualcuno....semu persi......... Spiegare la ragione per cui ci si viene a trovare in tali situazioni è sempre molto complicato e poi c'è sempre chi la vuole cotta e chi la vuole cruda. Sta di fatto che un gruppo è andato a fare rifornimento, così come si era detto prima di scendere dalla nave, mentre un altro gruppo, che si era distaccato di pochissimo è andato per Vietri ma.....non si è fermato a Vietri.......così come invece previsto. Pazienza, dopo qualche telefonata siamo riusciti a ricompattarci a Maiori, e forse è stato meglio così. Maiori ci è piaciuta veramente tanto, abbiamo fatto una sosta di un'ora, godendo delle bellezze del lungomare, in una giornata in tutto e per tutto estiva, con tanto di indigeni del luogo che alle 10.00 erano già in acqua, beati loro.....( e io pagooooooooo.....e rosico ).

\r\n

Lasciata Maiori ci siamo rimessi in marcia verso Amalfi, e qui, curva dopo curva, ci siamo goduti le meraviglie offerte dal paesaggio, che divertimento. Ho avuto l'impressione che per una volta il tempo, quello metereologico, non si sia ricordato che eravamo fuori in giro, regalandoci quindi una giornata di piacevole caldo e di splendido sole.

\r\n

Dopo circa 15 minuti eravamo ad Amalfi.

\r\n

Un vigile molto accorto, ci ha indicato un generosissimo parcheggio, solo tre euro l'ora (bastardi dentro e fuori) per lasciare le moto incustodite...... Sapevamo che appena toccata la costiera tutto avrebbe assunto un connotato più costoso, ma non ci aspettavamo che la sosta ci potesse costare quasi quanto un pranzo.

\r\n

Parcheggiati, spogliati, e via per le vie di Amalfi. Prima tappa il Duomo, bellissimo...... Si stava celebrando un matrimonio, per cui la chiesa era agghindata con fiori, tappeti e quant'altro.

\r\n

Anche senza gli addobbi vi posso assicurare che non avrebbe sfigurato davanti ad alcuna delle cattedrali che ho visto in tutta la mia vita.

\r\n

Alcuni di noi, visto il caldo, ne hanno approfittato per andare al mare e per verificare la limpidezza delle acque del litorale. Anche se non ho conferme in tal senso, ho avuto l'impressione che ad Amalfi c'è qualche donzella che ha creduto alle promesse di qualche marinaio......... nostrano..... ma potrei anche sbagliarmi; certo è che alla ripartenza un paio di noi erano abbastanza euforici..........( mutu cu sapi u iocu).

\r\n

Che dire di Amalfi, personalmente ho fatto il fidanzatino, con la mia mogliettina sotto il braccio; abbiamo attraversato i vicoli del centro storico, ci siamo seduti a pranzare in un ristorantino in mezzo alle viuzze, con le persone che mentre mangiavi ti passano accanto e ti taliavanu.....(non è il massimo ma tant'è) però abbiamo mangiato veramente bene. Alle 15.30 ci siamo rimessi in moto, dopo aver pagato un botto di parcheggio.......(sempre bastardi sono dentro e fuori)......alla volta di Positano. Alle 16.00 eravamo alla meta.

\r\n

Aanche quì abbiamo dovuto lasciare le moto in un parcheggio posizionato nella parte alta del paesino. Forse è stato meglio così, almeno abbiamo camminato di più ed abbiamo visitato meglio questa caratteristica "bomboniera" della costiera.

\r\n

Per certi versi ricorda Ragusa Ibla, un sacco di scale, vie percorribili solo a piedi, terrazzini fiorati, balconate una accanto all'altra divise solo da qualche decina di centimetri, vasi colmi di bellissimi fiori e poi ancora, negozi in ogni angolo, case d'arte, alberghi e alberghetti in ogni dove......ed infine la spiaggia.

\r\n

Giuro, mi sembrava di essere dentro un film, accanto agli indigeni del luogo che parlavano in napoletano, c'erano stranieri che parlavano solo inglese e poi noi ca facivumu burdell....e chi burdell......."vergogna,

\r\n

vergogna, Gianluca ti devi vergognare" e la gente si girava e ci guardava.

\r\n

Ma quel che è più comico è che, senza sapere di che cavolo si discutesse, le persone guardavano il povero Gianuca che aveva la faccia di 1000 colori e non sapeva che dire, e poi c'erano alcuni di noi sdraiati per terra con le lacrime agli occhi. Gianluca, perchè sei tornato? ehm...un vigile mi ha fatto scendere dalla moto...... "UN VIGILE TI HA FATTO SCENDERE DALLA MOTO........" "E TU CARRABBUNERI UN CI SAPISTI DIRI NENTI? VERGOGNA......TI DEVI VERGOGNARE, SEI UNA MACCHIA INDELEBILE PER L'ARMA DEI CARABINIERI......" "NO, SIGNORA NON LI ASCOLTI, IO SONO UN EX CARABINIERE, ADESSO FACCIO IL POMPIERE....." ahahahahahahahah stinnicchiati do ririri....... sembrava la scena di un film di Troisi, "MA COME NON SEI PIU' CARABINIERE, VERGOGNA......" Ho riso fino a sentire male allo stomaco......giuro. Tutto il pomeriggio se ne andato massacrando il povero Gianluca. Da allora, ancora non si è ripreso......

\r\n

Finalmente è arrivata l'ora della cena, e grazie sempre all'ingegno dei nostri Pietro e Maurilio, coadiuvati dalle guardie del corpo Carlo e Vicè...siamo riusciti a mangiare una strepitosa pizza in riva al mare di Positano........scusate se è poco........

\r\n

Siamo perfino riusciti a sgraffignare (merito del faccia di balata di Vicè) due bottiglie di prosecco a due poveri rincoglioniti che festeggiavano 40 anni di matrimonio......; ni ficiru u casteddru i focu; abbiamo ricevuto due rose rosse che, i soliti noti, hanno poi regalato a due donzelle con l'intento di scaldare la serata ma............................. sono andati in bianco. Per la verità, qualcuno di noi aveva pensato di fregarsi la ruota del timone, larga almeno un metro e venti, che campeggiava all'interno della pizzeria, ma avrà certamente ritenuto che girare per Positano con quest'arnese un tantino appariscente poteva farci attirare addossso l'attenzione, allora fortunatamente ha desistito......meno male....(il fatto è che non entrava dentro un passeggino altrimenti.........avrebbe fatto la fine di una certa candela.........Laura e Vincenzo ancora piangono) Bene, a questo punto siamo quasi alle nove e decidiamo di prendere l'autobus per risalire.

\r\n

Non si può descrivere che cosa è successo sull'autobus....

\r\n

Tra chi suonava a ripetizione il campanello e chi gridava Goal.....( ma come minchia si può tifare INTER a Positano mentre è in corso la partita Inter-Napoli e gridare al Goal dentro un autobus pieno di Napoletani, senza il rischio di farsi scannare?......meno male che era fuori gioco Rullì......).

\r\n

Pronti partenza e via, rifacciamo la Costiera in notturna......che spettacolo, che goduriaaaaaaaaa. Alle 23.30 siamo arrivati in albergo.

\r\n

La domenica cominciava con una sorpresa che veniva dal cielo infatti, c'era una manifestazione di mongolfiere che lentamente volteggiavano sopra le nostre teste.

\r\n

Mai viste tante mongolfiere in vita mia.

\r\n

Ore 10.25, terminate le operazioni di carico e di rabbocco, salutato il locandiere di turno, ci si rimetteva in marcia.

\r\n

Temperatura ottimale, sole, poco traffico, il nostro viaggio riprendeve nel migliore dei modi.

\r\n

Dopo circa una trentina di minuti a causa di una mia svista, una metà di noi prendevamo una direzione sbagliata allontanandoci dalla rotta ideale.

\r\n

Per farla breve abbiamo allungato di circa 50 km e putroppo è saltata la tappa di Amantea.

\r\n

Ci siamo consolati con la tappa a Diamante, posto di mare abbastanza carino, bella spiaggia e mare stupendo.

\r\n

Il ritorno è scivolato via veloce e con poche soste; i chilometri da percorrere erano veramente tanti ed il tempo a disposizione si riduceva velocemente.

\r\n

Alla fine, alle 22.30 siamo arrivati tutti assieme, le facce stravolte, gli occhi pesanti, le braccia stanche. In compenso ho visto in giro tanta soddisfazione per una gita che certamente verrà ricordata, a mio parere, come la più bella tra quelle fatte sino ad oggi dal nostro meraviglioso motoclub.

\r\n

Un grazie a tutti quanti quanti ed arrivederci alla prossima.....

\r\n

 

\r\n

Umberto

\r\n