"Le Moto" a Militello in val di Catania

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Bene cari soci ed amici, oggi vi racconterò di una bellissima domenica di settembre, trascorsa assieme ad un magnifico gruppo di amici in un angolo caratteristico della nostra meravigliosa terra siciliana. Militello in Val di Catania o, come narra la storia, Militum Tellus (terra di soldati)...storia arrivata ai nostri giorni dai racconti di tale don Pietro Carrera, parroco noto alle cronache per le minch.......ca cuntava....

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Ridente comune della provincia di Catania, già entrato nel patrimonio dell'Unesco per le sue meraviglie architettoniche, rappresentate dai palazzi nobiliari e le numerose chiese.

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La città è famosa anche per aver dato i natali alla famiglia Majorana, il noto Ettore veniva così ricordato da Enrico Fermi:"al mondo ci sono varie categorie di scienziati; gente di secondo e terzo rango, che fanno del loro meglio, ma non vanno molto lontano.C'é anche gente di primo rango, che arriva a scoperte di grande importanza, fondamentali per lo svipluppo della scienza.Ma poi ci sono i geni, quelli come Galileo e Newton.Ebbene Ettore era uno di quelli.Majorana aveva quello che nessun altro al mondo ha."

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Ma Militello è famosa anche per aver dato i natali ad un altro personaggio....certamente più rumoroso di Majorana, il noto Pippo nazional-popolare, mister festival di San Remo, mister "domenica in", in due parole, mistrer televisione...

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Se Militelllo è patrimonio dell'Unesco, inserita nei più importanti circuiti culturali della Sicilia assieme a Catania, Palermo e Taormina, il merito è certamente del predetto cittadino che ha saputo valorizzare il territorio e la sua storia.

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Ma torniamo alla nostra di storia, quella fatta di motociclisti stoici, mossi dalla passione per le due ruote, che sfidando la calura della giornata hanno affrontato il viaggio....

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34 soci e due giovani futuri motociclisti che meritano menzione particolare, ovvero Giorgia e Mario, oltre alle nostre gentilissime dame, che amorevolmente accompagnano i loro uomini nelle nostre escursioni affrontando qualsiasi situazione metereologica.

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Caldo, freddo, pioggia, nulla le ferma.

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Mi sembra doveroso citare Rosalba, si vede che è innamorata del suo Nuccio, pur di stargli accanto è disposta a salire su una motocicletta...di quelle adatte ai giovani frequentatori di bar dello sport, quelli che smanettano, sgommano e strombazzano con le ragazzine al seguito....solo che loro hanno 20 anni, (Nuccio pensaci se vuoi che tua moglie ti segua ancora in un prossimo futuro...fai il serio e comprati una moto seria....ahahah).

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La giornata è cominciata bene, partenza alle nove, arrivo con ordine ed in perfetto orario.

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Alla piazzola di sosta ci siamo asciugati il sudore ed abbiamo atteso l'arrivo della comitiva dei ferraristi,Giusto il tempo di ricomporci e via, per le strade di Militello in una sorta di gimcana degna dei migliori caroselli cittadini, con la gente che ci applaudiva e ci salutava come se passassero i nuovi conquistatori......se avessimo continuato così, o avremmo fuso qualche motore o qualche motociclista sarebbe svenuto per il forte caldo.Terminata questa tortura dal sapore sadomaso, ci siamo finalmente piazzati davanti il Duomo assieme alle più importanti Ferrari.

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Ad attenderci c'era il mitico Giuseppe, la nostra guida, il nostro Cicerone colui il quale ci ha catapultato in questo mondo fatato, fatto di storie a metà tra la verità e il mito, di uomini cappa e spada, di principi, nobili e soldati......e..... basta cuntari minchiati.....a un certu mumentu, co cavuru ca faciva un si capiu cchiù nenti......si sintiva sulu l'arsura ca cchianava e la fami ca ni muzzicava la panza......caz.. era l'una e mezza e ancora parrava.........a mia la fami mi stava scippannu l'occhi....ahahahah.

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Finalmente raggiungiamo il ristorante, un caratteristico antico frantoio, "U' Trappitu" , dove un getilissimo oste, Giuseppe, ci ha accolto dando sfogo a tutte le sue abilità culinarie.

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E che abilità, tutto squisito, tutto veramente ottimo, ma soprattutto ottima l'ospitalità, complimenti vivissimi.

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Usciti dal locale ad attenderci c'era ancora il nostro Cicerone che non aveva intenzione di mollarci, e forse perche indeboliti dalle delizie culinarie e annebbiati dai fumi dell'ottimo vino che ha accompagnato il nostro pranzo, ci ha convinti a seguirlo verso le "famose cascate di Militello!!!!!!!!!"........

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Ci siamo guardati tutti con grande stupore e ci siamo rimessi in moto, incuriositi dall'idea di vedere delle cascate in Sicilia....mah......pinsai, a mia mi pare na.....però.......vediamo....

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Dopo cinque minuti di strada, arriviamo in una zona collinare dove a valle si scorgeva un ruscello, che ad un certo punto formava una piccola cascata,.......no comment.........

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se siete curiosi, chiedete a coloro che sono scesi fino alle pendici della collina per rinfrescarsi i piedi nelle acque del magnifico ruscello.....chissà che goduria....

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Terminata questa visita, ci siamo finalmente rimessi in motocicletta ed abbiamo affrontato il ritorno.

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Sosta per il rituale rabbocco e via verso casa.

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Al ritorno mi sono gentilmente offerto di guidare la motocicletta di Nuccio, dando la possibilità di far respirare un'aria di comodità a Rosalba.

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Risultato Nuccio non voleva più scendere dalla motocicletta e Rosalba piangeva all'idea di dover risalire sulla moto del marito.....

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Nuccio pensaci......

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Bene cari amici, il racconto finisce quì, tra risate e battue, tra sfottimento ed abbracci gli eroi del motoclub più importante di Gela, hanno trascorso l'ennesima domenica all'insegna del divertimento e della cultura.

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Adesso ci si prepara per la prossima, Amalfi.......sorbole......

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Un lamps a tutti

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Umberto.

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