Montalbano Eliconi e i Megaliti

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Cari soci ed amici rieccomi,

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se buona fu la prima era doveroso non steccare la seconda ed infatti, almeno per quel che mi riguarda, posso serenamente dire che la seconda è stata ugualmente bella ed altrettanto ben riuscita.

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Inziamo, com'è doveroso, dai ringraziamenti ed oggi ne ho per tutti:

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il primo ringraziamento va senza dubbio al direttivo ( e non certo per piaggeria ) e soprattutto al presidente che ha saputo congegnare un evento abbastanza articolato con la solita meticolosità;

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Poi ringraziamo il nostro più vicino sponsor, la HERTZ, grazie al suo sostegno siamo riusciti a trasformare un semplice furgone in un carro presidenziale......con tanto di maestosa BMW 1200 C al seguito.

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Continuando con i ringraziamenti non possiamo non complimentarci con Ezio che ha sapientemente guidato il gruppo fino alla meta, anche se ogni tanto pareva che si addormentasse, perchè stranamente si eclissava dalla guida....forse la velocità di crociera in alcuni casi era così bassa che con il suo transatlantico, pardon con la sua motociclettona, non riusciva a stare entro gli ottanta all'ora senza addormentarsi......infatti la sera sulla via del ritorno.......;

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altro ringraziamento va alla guida, il mitico Nicola D'Amico, cugino alla lontana ( mi permetto di sottolineare molto alla lontana, vuoi per i luoghi, vuoi per la sapienza mostrata ) del nostro Vicenzo Marino......che però ha altre doti.....meno note, forse sconosciute....... chissà.......però ha l'Akrapovic.....minch....e si sente.....ne verò Vicè....;

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Rimanendo sempre in tema di ringraziamenti vorrei spendere, due parole due, per le nostre compagne di viaggio,......non le motociclette, che avete capito....le nostre accompagnatrici, le nostre signore che qualcuno chiama con sufficiente leggerezza "zavorrine"; a loro va il mio più sentito ringraziamento perchè grazie a queste signore ogni gita si arricchisce di sana bellezza e di piacevole sostanza;

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Brevemente vorrei invece gettare uno sguardo su ciò che non è andato come si voleva e cioè il tempo......;

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noi come direttivo ce la stiamo mettendo tutta per cercare di evitare la pioggia e le giornate uggiose ma non c'è verso, è il maltempo che ci cerca, sto bastardo maluttempo che non ci vuole lasciare in pace..........niente...., penso che ci dobbiamo cercare una raccomandazione;

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messaggio per il presidente:" per il prossimo evento, prima chiama la segreteria do Signuri e fatti diri a iurnata ca ni pò assignari pi nesciri senza pinseri......e dopo  chiama le varie amministrazioni per.......ecc.ecc."; capito mi hai?

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Be cari soci, in effetti a parte il tempo, non mi pare che ci si possa lamentare....o mi sbaglio....

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Ma andiamo alla gita, entriamo nel centro dell'evento, sorvolando sull'episodio capitato alla motocicletta presidenziale......a proposito circolano strane voci sul caso, pare che il presidente, forse stuzzicato dalla first lady che teme le curve a sinistra mentre il presidente teme quelle a destra o viceversa...chissà comu su cuminati, nuddru u sapi....., abbia inscenato la rottura del cavo dell'accelleratore per evitare il curvilineo percorso che poteva rallentare, oltre ogni misura, l'arrivo a destinazione del gruppo....chissà se è vero, vox populi vox Dei........minchia le so tutte....ahahahahah  

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Dicevamo, all'arrivo abbiamo trovato una proprompente guida (mitico Nicola, di padre montalbanese ma di madre gelese) che con il suo accento siculo-torinese, di unna nisciu nuddru u sapi, con la erre tronca, moscia o chissà come si dice, ci ha piacevolmente intrattenuti a parlare di simboli fallici, simboli vaginali, donne incinte, rinascite......che ad un certo punto mi sembrava di ascoltare una lezione su pratiche sessuali invece che una lezione sui Megaliti....che poi, ma a chi la vorrebbero dare a bere.......le rocce che si sono fatte da sole......una con la forma fallica pro-tesa,  guarda caso all'altra di forma vaginale.........secondo me in quel posto è nato un certo Rocco......e mi fermo quì.......

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Poi la roccia a forma d'aquila, quella a forma di suora che prega.......; insomma, quest'Argimusco è un luogo bellissimo dove si respira un'aria fina e pura, con uno splendido panorama sul Tirreno che purtroppo, grazie alla sorella nebbia non abbiamo potuto cogliere ma, soprattutto, dove si mescolano il sacro e il profano, riti sacri e magici, in poche parole un puttanaio......

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Fattasi l'una e tre quarti, con le lingue che arrivavano alle ginocchia per la fatica, con la fame che aveva oramai sfinito tutti i succhi gastrici, voltiamo la prua e ci dirigiamo verso Montalbano, dal nostro oste "Al Sakali" che ci accolto in una magnifica mansarda a lume di candela, dando prova delle sue abilità culinarie con i piatti tipici della cucina povera messinese.

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Purtroppo il pranzo si è protratto per quasi tre ore e all'uscita non siamo riusciti a visitare il castello di Federico II di Svevia.

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In compenso però abbiamo visitato la Chiesa Madre, dove c'è un Crocefisso in legno bellissimo nonchè importantissimo perchè la raffigurazione del Cristo, secondo alcuni studiosi, è quella che per fedeltà di rappresentazione si ritiene essere più vicina alla realtà.

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Poi c'è l'altare secondario dedicato a San Nicola Di Bari, ed anche lì ci sono delle splendide storie che non sto quì a raccontarvi altrimenti il buon Nicola mi potrebbe denunciare per plagio;

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L'altare principale invece è dedicato alla Madonna, devo dire un bell'Altare, molto particolare che invito tutti a rivedere attraverso la magnifica galleria fotografica esposta nel nostro sito.

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Verso le ore 18,15, mentre la nebbia si faceva sempre più fitta e minacciosa, risaliamo sui nostri cavalli d'acciaio per incamminarci verso casa.

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Viaggio lungo e non privo di insidie, vuoi per la nebbia che si faceva sempre più fitta, vuoi per le strade rovinate dalla pioggia e dal fango, con prudenza siamo riusciti a riggiungere Linguaglossa e poi da li Fiumefreddo e quindi l'autostrada.

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Il ritorno a quel punto è stato più veloce anche se siamo arrivati a Gela che erano ormai quasi le 22,00.

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Ma, importantissimo, con soddisfazione dico che "assieme siamo partiti ed assieme siamo tornati", stanchi, ma penso soddisfatti; ci siamo salutati, con le faccie stravolte ma arricchite da un sorriso che vale più di ogni altra soddisfazione, ed per questo sorriso che noi del direttivo ci impegnamo per organizzare eventi sempre più ricchi e sempre più interessanti....

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Ci vediamo il 10 aprile, Siracusa ci attende....  

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Un lampeggio ed un grazie a tutti voi che ci accompagnate in queste nostre/vostre stravaganti giornate in motocicletta.

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Umberto

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